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<title>Brony.it</title>
<subtitle>Discussioni, raduni, gaming online: il punto d'incontro per i brony italiani.</subtitle>
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<updated>2013-09-13T22:31:03+02:00</updated>

<author><name><![CDATA[Brony.it]]></name></author>
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<author><name><![CDATA[Daxn]]></name></author>
<updated>2013-09-13T22:31:03+02:00</updated>
<published>2013-09-13T22:31:03+02:00</published>
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<title type="html"><![CDATA[[Fanfic] Incontinens Nos et Cochlearem Argenti]]></title>

<content type="html" xml:base="http://www.brony.it/forum/viewtopic.php?t=847&amp;p=25869#p25869"><![CDATA[
<span style="font-weight: bold">Noi era una puledrina normale, con le sue amicizie, le sue passioni e tutto quanto.<br /> Era.<br /><br />Un incidente con un medico pazzo cambierà tutto...</span><br /><br />Capitolo 1<br /><div style="margin:20px; margin-top:5px"><div class="quotetitle"><b>Spoiler:</b> <input type="button" value="Show" style="width:45px;font-size:10px;margin:0px;padding:0px;"  /></div><div class="quotecontent"><div style="display: none;">Dolore.<br /><br />Rabbia.<br /><br /><br />Queste erano le due emozioni prevalenti nella mente iperattiva di Noi. Era tutto quello a cui riusciva a pensare, anche dopo aver lasciato l&#39; ospedale da un giorno. Queste due parole riassumevano il contenuto del diario della puledra gialla:<br /><br />&quot;Caro diario, non so nemmeno se ti voglio davvero raccontare quello che e&#39; successo oggi.<br /><br />Diamo scontato che tu voglia: ti ricordi dell&#39;operazione chirurgica di cui ti ho parlato qualche giorno fa  ? Quella che aveva lo scopo di liberarmi dalla nausea, e alla febbre, che mi hanno bloccato a letto per giorni ? Quella che doveva asportare la mia appendice?<br /><br />Bene: la mia appendice non e&#39; stata l&#39; unica cosa ad essere rimossa, causa pazzo furioso, e come risultato, ora sono costretta ad indossare pannolini.<br /><br />Sì, hai sentito bene: pannolini. Simili a quelli dei puledri piccoli, ma più grandi di dimensioni e se Celestia vuole, meno imbarazzanti.<br /><br />Ti voglio risparmiare i dettagli, caro diario, visto che potresti non apprezzare la conoscenza di quello che e&#39; successo alla tua adorata Noi; sappi però che, dopo aver udito la notizia, non ero proprio contentissima: infatti, ero così rabbiosa, che ho insultato il Dr. Aegrocida, ovvero il dottore che mi ha dato la triste novità.<br /><br />Sento il mio basso ventre pulsare per nessuna ragione apparente; e la mia cicatrice mi prude: vorrei grattarmela, ma ogniqualvolta che lo faccio, le infermiere mi ordinano di non farlo. Di tanto in tanto, ho fitte di intenso dolore improvvise, e in quel momento i casi sono due: o mi somministrano antidolorifico, o mi lasciano contorcermi agonizzante sul letto. Quando ricevo l&#39; antidolorifico, l&#39; effetto e&#39; così potete, che mi sento subito molto bene, e ho l&#39; impressione di essere sul letto di casa mia a rilassarmi, piuttosto che  in ospedale aspettando la guarigione.&quot;<br /><br />La pagina aveva i segni i esse stata inzuppata dalle lacrime; la pagina era piena di macchie di zuppa di piselli e sangue secco; e la scrittura era incostante, con frequenti sbalzi dal maiuscolo al  minuscolo. <br /><br />La pagina successiva era più costante, in termini di scrittura, ma presentava ancora macchie, questa volta di sugo di pomodoro.<br /><br />&quot;Caro diario, a quanto pare ho un cuore extra nel mio pelvo; e mia sorella, come da tradizione, mi ha detto che sono una puledrina di tre anni troppo cresciuta. <br />Quest&#39;  oggi sono stata costretta a scusarmi con il Dottor Aegrocida. <br /><br />Poveraccio: effettivamente non era colpa sua. La colpa e&#39; di quel chirurgo con la licenza medica rubata.<br /><br /> Vorrei tanto tagliare via il corno di quella canaglia, e cavargli via gli occhi con il suddetto corno; o radunare tutti i pazienti che ha &#39;curato&#39;, per poi strappargli via gli arti pezzo per pezzo.<br /><br />Ma so che non accadrà mai, neanche se piango in lingue sconosciute.<br /><br />Soffro ancora il dolore, ma non più così tanto come prima, e, per qualche ragione arcana, il mio prurito e&#39; svanito. Spero di liberarmi velocemente delle strane sensazioni che colpiscono il mio ventre, cosicche&#39; possa camminare ancora, senza perdere un litro di sangue, urina, e pus durante il tragitto.&quot;<br /><br />&quot;Cinque giorni, caro diario, cinque giorni. Cinque giorni dal mio cambiamento radicale. Ho provato in più di un modo a non utilizzare i pannoloni ma senza successo: nell&#39; ordine, ho urinato sul letto; ho ricevuto un irritazione da pannolino...&quot;<br /><br />Noi gettò via il librettino che usava come diario, assieme alla penna con cui aveva scitto, e si girò verso il soffitto, mostrando la cicatrice lasciata da un&#39; appendicectomia fatta cinque giorni prima.<br /><br />I medici, i genitori, la sorella... ella si ricordava ancor le loro parole.<br /><br />-------------------------------<br /><br />&quot;Coraggio Noi, non essere troppo spaventata: e&#39; un operazione semplice. Non ti farà male, <br />e una volta terminata, non sarai più di  disturbata da quei bruti dolori di pancia.&quot;<br /><br />&quot;&#39;E&#39; la tua opportunità, Noi: dimostrami di poter sopportare l&#39; isolamento dai tuoi conoscenti, e la vista del sangue per un paio di giorni, e io smetterò di vederti come un infans, ma comincerò a vederti come un seme per un buon adulto&quot;<br /><br />&quot;Noi, amore, stà tranquilla: i dottori dell&#39; ospedale sanno quello che fanno, e non soffrirai. Lo giuro !&quot;<br /><br />&quot;Noi, so che sembra incredibile, ma credimi: una volta finita l&#39; operazione, &#39; unica cosa che n rimarrà sarà una piccola cicatrice sul basso ventre.&quot;<br /><br />-------------------------------<br /><br />Erano tutte bugie, seppur innocenti.<br /><br />------------------------------- CINQUE GIORNI PRIMA-------------<br /><br /><br />Noi era entrata incerta nell&#39; ospedale.<br /><br />Da una parte, ella non sapeva quale poteva essere il risultato dell&#39; operazione o come si sarebbe svolta, ne&#39; conosceva qualcuno al&#39; interno.<br /><br /><br />D&#39; altra parte, tutti avevano detto che i medici nell&#39; ospedale  sapevano quello che stavano a fare, e che, a operazione finita, non si sarebbe ricordata nemmeno dove doleva la sua pancia.<br /><br />Il reparto di MIcroipponia trasmetteva un&#39; atmosfera di conforto e allegria. Nel mentre che Noi camminava accanto ai genitori verso la sua stanza d&#39; ospedale, la puledra notò che, a differenza di come la sua sorella aveva descritto lei, i muri non erano bianchi, ma arancioni e azzurri, come se il reparto stesse festeggiando una festa molto allegra. <br />Mentre alcune stanze erano , effettivamente, una semplice fila di letti e comodini, almeno <br />i letti parevano nuovi, e i comodini interi. <br />La puledra gialla notò anche la presenza di altri oggetti, per la precisione macchine mediche di funzione ignota a Noi: tali aggeggi erano colorati di blu e verde; il soffitto era pieno di elaborai disegni; alcuni medici avevano un camice multicolore, in mezzo a tanti altri bianchi  verdi... l&#39; atmosfera generale era, insomma, molto differente dall&#39; edificio &quot;costruito su pus e lacrime&quot; descritto da Carrot Top.<br /><br />Quando poi Noi giunse in camera, ella ebbe un&#39; ultima piacevole sorpresa: un compagno di stanza. <br /><br />Ciò era una notizia positiva poiche&#39;, con un compagno di stana, il tempo sarebbe passato più in fretta, e lo stress sarebbe stato incanalato meglio.<br /><br />Non c&#39; erano dottori con siringhe titaniche dietro l&#39; angolo; non c&#39; era il rischio di farsi una ella doccia col proprio sangue, se si disobbediva; non c&#39; era nessuna infermiera pronta a menare ad ogni minimo sgarro. Complessivamente, la situazione era più sopportabile del previsto.<br /><br />Ma quello che accadde il giorno dell&#39; operazione fu qualcosa simile a un incubo,  causa di quello che la puledra vie, e i danni con cui Noi sarebbe stata costretta  vivere per i resto della sua lunga vita davanti a se&#39; .<br /><br />Quel giorno, quando fu forzata a saltare l&#39; operazione, la cavallina ospedalizzata era tesa come la corda d&#39; un violino: i suoi occhi guizzavano da una una parte all&#39; altra della stanza, come se temesse l&#39; attacco d una bestia feroce spuntata dal nulla; piagnucolava al pensiero di essere operata; e mentre abbracciava forte il lenzuolo del letto, pregava silenziosamente i medici di rilasciarla.<br />Il compagno di stana della puledra provò a calmarla, ma invano.  <br /><br />Visto che le era stato detto che, durante l&#39; operazione, sarebbe stata dormiente grazie a un gas speciale, nuovi dubbi si  unirono a quelli preesistenti di Noi.<br /><br />Appena l&#39; anestesista, giunto in camera poche ore dopo il risveglio della puledra gialla, subito quest&#39; ultima domandò al medico, mentre stava sotto le coperte, e tremava come una foglia:<br />&quot;P-p-posso-o-o f-fare u-u-una d-d-domanda ?&quot;<br /><br />L&#39; anestesista, un magro unicorno bianco con chiazze rosse, rispose seccato:<br />&quot;Sì, puoi fare una domanda&quot;<br /><br />Noi continuò a domandare timidamente:<br /><br />&quot;M-m-mi h-hanno d-det-t-to ch-he saei s-stata  a-addormentata c-con un ga-a-as s-speciale. M-ma v-v-vorei s-sapere di-di più...&quot;<br /><br />&quot;Spara&quot;<br /><br />&quot;D-dureà p-per tu-u-utta l&#39; o-operazione ? O ne v-v-vedrò u-una parte ? M-m-mi r-r-risv-veglierò ? Oppure no ? I-i-l g-g-gas ha e-e-effetti c-collaterali ?&quot;<br />Il medico sospirò,  prese la mascherina,  affermò: &quot; Nessun danno può giungere dal gas, e ti ripiglierai appena avranno finito.&quot;<br /><br />L&#39; unicorno mise con la magia la mascherina di Noi:<br /><br />&quot;Fà un bel respiro ora.&quot;<br />  <br />Noi obbedì, e prese grosse boccate di etere, prima di cadere incosciente.<br /><br />I suoni che accompagnarono il risveglio della piccola cavalla gialla furono i suono dell&#39; elettrocardiogramma in funzione, e il suono soffocato di metallo che si scontrava contro altro metallo. Noi si aspettava di risvegliarsi nella Stanza POst-Operatoria, ma, appena ella aprì gli occhi, le sue speranze furono distrutte: si trovava ancora in Sala Operatoria, e tre medici, con i loro volti e criniera coperti la stavano osservando, mentre un quarto levitava un bisturi, puntato i modo minaccioso sul torso della puledra <br /><br />Con il cuore pieno i paura e sgomento, Noi domandò che stava succedendo.<br /><br />Non ricevette risposta: invece, il chirurgo con il bisturi cominciò a tagliare il basso ventre con un ghigno che si poteva intravedere dietro la maschera.<br /><br />Stranamente, quel gesto non causò dolore alla puledrina, alla quale crebbero le pupille, fino a dimensioni pensate impossibili, per la sorpresa.<br /><br />Nel tentativo di fare una domanda ai medici, Noi provò ad alzare lo zoccolo sinistro, solo per notare che non poteva muoverlo, ne&#39; poteva muovere il resto del corpo.<br /><br />I battiti cardiaci della puledra crebbero, ed ella cominciò a sudare copiosamente <br /><br /><br />Nessuno notò nulla: il pony con il metallo sterile continuava a tagliare in modo apparentemente casuale, mentre gli altri tre provavano a fermarlo, sia in modo fisico, dicendo:<br /><br />&quot;Il paziente e&#39; veglio: sarebbe opportuno dare un&#39; altra dose, prima di procedere.&quot;<br /><br />&quot;Signore sta danneggiano il paziente&quot;.<br /><br /><br />Tali frasi fecero tremare Noi, sia al pensiero di sentire dolore da un momento al&#39; altro causa fine anestetico, sia al pensiero che tutta la sua vita era negli zoccoli guantati di un medico che le stava causando danno in modo volontario.<br /><br />A quel punto, il puro terrore regnò su Noi, che cominciò  piangere come una fontana, e a urlare in modo incoerente.<br /><br /><br />Dopo tutti quei<br /> tagli non percepiti, il chirurgo si stufò di tagliare, e decise di staccare direttamente la carne: proprio in quell&#39; istante, Noi ricominciò a sentire dolore, e, dopo er urlato, svenì.<br /><br />Più tardi, la puledra si risvegliò al suono familiare dell&#39; elettrocardiogramma, e con un mormorio soffocato proveniente dalla sua destra.<br /><br />Noi aprì gli occhi, e sospirò di sollievo: era stato tutto un sogno. Un brutto, sanguinolento, sogno.<br /><br />O forse no ?<br /><br />La puledra gialla notò un cartoncino nero con un fiocco verde su di esso: ella aprì il cartoncino... per poi lasciarlo cade in shock.<br /><br />C&#39; era scritto: &quot;Mi spiace noi: i dottori hanno fatto il possibile, per riparare  danni fatti dal primo chirurgo, ma invano. Ora sei incontinente. <br /><br />Carrot Top; Mater et Pater&quot;.<br /><br />.-----------------------------------<br /><br />E ora Noi, con un pannolino addosso, stava dicendocon occhi rabbiosi, e con i denti stretti:<br /><br />&quot;Che ho fatto di male per meritare questo ? Perche&#39; sono divenuta il giocattolo di un medico sadico ? Come  farò a presentarmi davanti ai miei compagni di classe ? No, aspetta, meglio, come farò ad andare in giro per il paese con questi addosso, senza apparire cretina ? Perche&#39; non esiste cura ? Ok, ora e&#39; senza licenza medica, e presto sarà  processato e condannato, ma ciò non migliora il mio umore: se l&#39; ha fatto, ci deve essere un modo per sfarlo !&quot;<br /><br />Questi pensieri riempivano la test della cavallina incontinente: l&#39; ultimo pensiero, però, causava rabbia in lei, e la faceva muggire come un toro; e fra un morso al cuscino e un colpo di zoccolo al materasso, Noi ripeteva: <br />&quot;Tutto questo, non ha senso&quot;. Dopotutto, il chirurgo non avva mozzato via gli sinteri e la vescica,quindi, in teoria, ci doveva essere speranza.<br /><br />Sfortunatamente, non era questo il caso.<br /><br />----------------------------------<br /><br /><br />Noi aveva le orecchie abbassate, e stava guardando incredula il medico: <br />&quot;Davvero non potete fare nulla ? Nessuna medicina ? Nessun intervento aggiuntivo ? Niente  di niente ?&quot;<br /><br />Il pony in camice bianco scosse tristemente la testa, e disse: &quot;Non abbiamo modo di ristorare il tuo corpo alla condizione precedente all&#39; operazione, dopo che quel pazzo t&#39; ha fatto.&quot;<br /><br />Il medico passò alla madre un grosso pacco grigio, etichettato come &quot;Pannolini- Dimensioni 8-12 anni&quot;, poi tornò a parlare con la puledra:<br /><br />&quot;Questa e&#39; l&#39; unica soluzione. So quanto possa essere difficile per te, tornare a una fase che pensavi di aver superato, e avresti preferito evitare di riprovare. Ma deve essere fatto&quot;.<br /><br />A quel punto, la puledra perse il lume della ragione, e apostrofò il medico con epiteti riguardanti la sua provenienza, e la sua condizione morale.<br />-----------------------------------------<br /><br /><br /><br />Mentre la cavallina in pannolino ricordava l&#39; evento, ella sentì bussare alla porta: sospirando, Noi disse al pony dall&#39;altra parte di entrare.<br /><br />Carrot Top entrò nella stanza, e, mentre entrava nella stanza disse queste parole:<br /><br />&quot;Avanti Noi, non puoi piangerti addosso per giorni, smettila !&quot;<br /><br />&quot;E perche&#39; mai ? Ho perso il controllo delle mie funzioni corporali; debbo indossare questi pannolini; e dovrò sopportare l&#39; umiliazione che risulta dagli indossarli a quest&#39; età.<br />E sono passati pochi giorni: come posso smettere di pensarci ?&quot;<br /><br />La cavalla con la criniera arancione rispose con nonchalance:<br /><br />&quot;Non può essere COSI&#39; male: sono certa che ci sono tante altre puledre delle tua età, che stanno soffrendo di  un problema simile.&quot;<br /><br />Noi ruggì: &quot;Quante ne conosci TU ?&quot;<br /><br />Carrot Top rimase senza parole.<br /><br /><br />&quot;Visto ? Nessuno ha passato quello che ho passato io ! Nessuno, a parte io, so quello che ho sentito ! Per questo non sono certa nel mostrarmi ! Per questo non voglio andare subito scuola, dopo l&#39; ospedale !&quot;<br /><br />La risposta fu severa: &quot;Noi ! Ma che stai dicendo ! Anche altri pony hanno passato qualcosa di simile a quello che hai sofferto, e con conseguenze più gravi della vescica distrutta !&quot;<br /><br />Lacrime di rabbia, calde come bronzo fuso, passarono sulle guance rosse di furia di Noi, mentre quest&#39; ultima sbatteva la testa sul cuscino, cercando di scacciare la rabbia e il rimorso che riempivano l&#39; anima della povera puledrina:<br /><br />&quot;Vattene. Ora. Vattene ora: stai comparando me, tenera puledrina, con degli adulti con una volontá di ferro. Stai facendo comparazioni folli, e non mi stai aiutando. Chiedi troppo da me !&quot;<br /><br />La cavalla con la criniera arruffata e arancione rispose: <br /><br />&quot;No, sorella mia, ti chiedo solo di passarci sopra come un adulto. Ora come ora, ti lamenti, e speri che l&#39; aiuto piova dal cielo. Peraltro, quelle non erano comparazioni folli&quot;<br /><br />Noi, continuando a piangere: &quot;E che dovrei fare ? Non ho modo per evitare di farmela addosso, o sistemare il danno causato da quel pazzo, e non posso controllare la mente degli altri per evitare di essere guardata strana, o addirittura presa in giro. <br /><br />Posso solo piangere, e sperare di passarci sopra. <br /><br />È come ai funerali: sai che le lacrime non riportano il morto in vita, ma ti fanno sentire meglio !&quot;<br /><br /><br /><br /> &quot;Questa non è una cosa seria.&quot;<br /><br />&quot;Non è una cosa seria PER TE, che possiedi controllo quasi totale del tuo corpo, e non devi sopportare l&#39; imbarazzo di indossare un pannolone in pubblico. <br />Per me, questo è la cosa peggiore che mi sia capitata in vita mia ! E necessito di tempo per adattarmi a questa nuova situazione ! Ho bisogno di pace, prima di poter ricominciare a studiare con i miei coetanei, cosicchè  possa abituar,i al tormento !&quot;<br /><br />&quot;Questo non giustifica assolutamente nulla, Noi, non puoi comunque lamentarti, e chiedere di stare a casa per. Giorni e giorni perchè temi la realtá !&quot;<br /><br />Noi, ancora più infastidita, aspirò col naso, poi cominciò a battere veementemente con lo zoccolo destro il pavimento, e mentre faceva ciò, in evidente contrasto a come agiva prima, prese una posizione aggressiva. Tale posizione era simile a quella dei gatti.<br /><br />La puledra gialla disse queste parole a denti stretti alla sorella maggiore:<br /><br />&quot;Ho. Bisogno. Di. Tempo. Per. Prepararmi. All&#39;. Inevitabile. Presa. Di. Giro. Sopra. La. Mia. Condizione. Lo capisci o no ? &quot;<br /><br />Carrot Top stava per dire qualcosa alla sorellina, quando una voce più vecchia chiamò da fuori:<br /><br />&quot;Il pranzo è pronto ! A tavola !&quot;<br /><br />La giovane cavalla, seccata, commentò:<br /><br />&quot;Se ne parla a pranzo&quot;.<br /><br />E così le due uscirono dalla stanza della minore, e andarono in sala da pranzo.<br /><br />Durante il pranzo, l&#39; aria era tesa: Noi era preoccupata a mangiare il minimo indispensabile per vivere sano, per evitare problemi con i suoi muscoli ed organi danneggiati; mentre Carrot Top continuava, in modo infantile, ad aggiungere cibo al piatto di Noi,  che a sua volta, dopo aver rotato gli occhi, rimetteva il cibo in eccesso da dove era venuto. I genitori potevano notare la situazione scaldarsi, poichè la loro figlia minore guardava trucemente la maggiore, mentre quest&#39; ultima ricambiava com uno sguardo di sfida, con tanto di zoccolo destro usato come ventaglio immaginario.<br /><br /><br />Fra una forchettata di carbonara di zucchini, e uno sguardo inceneritore a Carrot Top, la puledra gialla mormorava:<br /><br />&quot;Mi credi ancora una puledrina di due anni per un evento che ti avrebbe distrutto l&#39; anima alla mia etá. Mi pensi una bimbetta, perchè non mi sento sicura a tornare in mezzo ai miei compagni così come sono. Praticamente, mi stai chiedendo di volare alto senza ali.&quot;<br /><br />  Di risposta, Carrot Topo diceva: <br /><br />&quot;Continua a frignare. Ti porterà lontano&quot;.<br /><br />I due veri adulti di casa capivano ciò che avevano davanti: una discussione fra sorelle, che poteva degenerare in scontro fisico, se lasciata indisturbata.<br /><br />Bronze Hoe, il vecchio padre, nel tentativo di rompere il ghiaccio, domandò:<br /><br />&quot;Allora, come è andata la giornata ?&quot;<br /><br />Noi fece un balzello:<br /><br />&quot;Decentemente: ho letto, ho fatto i compiti per domani, e ho scritto qualcosa sul mio diario.&quot; La voce crebbe di rabbia &quot;Ma, mentre scrivevo, l&#39; esperienza dolorosa dei giorni passati è tornata, e sono quindi scoppiata a piangere, e a meditare sul perchè. Perchè sono diventata un giocattolo, nelle mani si quel medico. Appena ho cominciato a pensare, subito Carrot Top è entrata in camera, e mi ha detto che il mio comportamento è inaccettabile per una puledra della mia etá.&quot;<br /><br /> Carrot reagì: &quot;Perchè è vero: cinque giorni son passati, e ancora non ci sei passata sopra, e chiedi di stare a casa per una supposta necessitá di prepararti. Per cortesia, cresci un poco&quot;<br /><br />Mondina, la madre, puntò alla figlia maggiore: &quot;Carrot ! Non è assolutamente vero ! Anzi, rispetto ad altre puledre della sua etá, è più matura: non ha fatto capricci; non ha provato a negare in modo eccessivo la sua condizione; e non ha abusato la sua mancanza per ottenere ciò che voleva.&quot;<br /><br />La rimproverata si mise uno zoccolo sulla faccia in segno di delusione: &quot;Anche chiedere di stare a casa per giorni è più maturo del normale ? A me non sembra.&quot;<br /><br />Il padre si unì: &quot;Sará pure più matura, ma Noi è pur sempre una puledra: se non si sente pronta ad affrontare l&#39; inevitabile presa in giro che seguirá il suo ritorno, noi non lo impediremo. E poi, è solo per oggi&quot;<br /><br />La cavallina interessata saltò addosso al padre: &quot;Papá, ti prego, lasciamo a casa ancora per un giorno: non sono ancora pronta !&quot;<br /><br />Il padre accarezzò la criniera della figlioletta come il pelo di un cane in cerca d&#39; attenzione:<br /><br />&quot;So che non sei pronta al cento per cento, però deve essere fatto. Se vuoi, prendi pure un vestito lungo per nascondere meglio il pannolino domani.&quot;<br /><br />Noi sospirò: &quot;Sará fatto. Ora posso alzarmi da tavola ?&quot;<br /><br />La madre fece cenno di sí, e la puledra sfrecciò via dal tavolo verso la sua camera, dove ricominciò il suo ciclo di fare i compiti, leggere libri, gioco, e cena prima di dormire.<br /><br />Carrot Top stette un altro poco, prima di tornare ai campi. Prima di uscire, però, la madre ordinò: &quot;Scusati con Noi oggi: quello che le hai fatto non è tollerabile&quot;.<br /><br />La cavalla gialla con criniera arancione disse solo &quot;Sì, madre&quot;, senza badare al messaggio: aveva sentito quella frase così volte<br /> ormai, che non gli ne poteva importare di meno.<br /><br /> Il pomeriggio  la sera passarono senza eventi degni di nota, ma la notte, per Noi, fu lunga, poiche&#39; pensava al suo nuovo aspetto, e a quello che i compagni potevano pensare, o addirittura esprimere, su di lei. Nel tentativo di sfogarsi, Noi cominciò a scrivere sul suo diario le sue preoccupazioni:<br /><br />&quot;Caro diario, so che ti sto assillando, con i miei lamenti al riguardo della mia mancanza di controllo, ma non nessun altro disposto a parlare con me: i miei genitori lavorano sodo per mandare avanti la casa; mia sorella e&#39; la solita arpia ossessionata con il crescere e l&#39; esser forte; e le mie poche amiche dicono che non vogliono disturbarmi.<br /><br />Comunque, questo pomeriggio, mentre facevo i compiti arretrati, ho pensato a quello che potrebbe accadere domani a scuola.<br /><br />Domani mi presenterò in classe con un pannolino addosso, cosa che non ho fatto dal primo anno di Asilo, e ciò mi fa pensare alle reazioni dei miei compagni ?<br /><br />Mi prenderanno in giro, visto che non appaio e forse neanche odoro, in modo normale?<br /><br />Capiranno la mia situazione, per poi trattarmi con i guanti,pensando che l&#39; incontinenza dia il diritto divino di essere trattata meglio degli altri ?<br /><br />O se ne fregheranno, vedendo in me la solita Noi, quella che esisteva prima di quella dannata operazione chirurgica ? <br /><br />E&#39; tutto: e&#39; tardi, e non voglio essere scoperta da papà, quindi ti saluto&quot;.<br /><br />Scritto questo, la puledra gialla chiuse il libretto, lo posò sul comodino, poi spense la luce.<br /><br />Appena Noi gli occhi, il sonno prevalse sulla mente della cavallina col pannolino.<br /><br />-----------------------<br /><br />Il giorno dopo, Noi si alzò dal letto alle sei, e si andò a preparare la colazione.<br /><br /><br />Nel mentre caricava la caffettiera per il caffellatte, la puledra gialla venne salutata dalla sorella maggiore, anch&#39; essa una mattiniera.<br /><br /><br />Nel mentre che si strusciava gli occhi, ed entrava con passi pesanti nella cucina, Carrot Top affermò: <br /><br />&quot;Quindi,oggi e&#39; il gran giorno ?&quot;<br /><br />La piccola Noi apparecchiò il tavolo:&quot;Sì, lo e&#39;. Mi chiedo che penseranno i miei compagni, alla mia vista.&quot;<br /><br />La cavalla con il pel di carota annusò, solo per poi arricciare il naso in disgusto:<br /><br />&quot;Non penseranno bene di te, se vai col pannolino usato di stanotte&quot;<br /><br />La puledrina andò bagno mormorando le seguenti parole: &quot;Grazie, sorella. Sempre molto utile.&quot; Nel frattanto, Carrot Top preparava la colazione per tutta la famiglia.<br /><br />Dopo essersi pulita, ed aver fatto colazione, la puledra con gli occhi magenta tornò in camera sua, per continuare i preparativi per andare a scuola, ed in cerca di un vestito atto a coprire il suo &quot;segreto&quot;.<br /><br />Noi aprì l&#39; armadio: la prima cosa che tirò fuori, fu un mantello nero con cappuccio grigio.<br /><br />&quot;Troppo sospetto&quot; disse, e lo gettò  a terra<br /><br />Il capo d&#39; abbigliamento successivo fu un pomposo vestitino a righe rosse  verdi.<br /><br />&quot;No, solo no&quot;.<br /><br />E continuò a cercare, fino a quando non trovò una mantellina del colore della sua pelliccia.<br /><br />Noi esclamò: &quot;Perfetto ! E&#39; del colore della mia pelliccia, è grosso, e con un pò di fortuna non attirerò l&#39; attenzione di nessuno !&quot;, detto questo, la puledra si mise addosso la suddetta mantella.<br /><br />Fatto ciò, Noi si mise sulla schiena lo zaino con il materiale scolastico, e un cambio all&#39; interno, e successivamente s&#39; avviò verso la scuola assieme alla madre.<br /><br />Una volta davanti all&#39; edificio, Mondina lasciò un biglietto alla figlia: su tale biglietto c&#39; era spiegato, per Cheerlie, il motivo per cui, di volta in volta, Noi si sarebbe dovuta assentare per cinque minuti, scopo ripulitura. Consegnato il biglietto, Mondina se ne andò.<br /><br /><br />Una volta che la madre la lasciò, Noi entrò nel cortile, che era pieno di puledri: nel mentre che marciava all&#39; interno, la puledra incontinente riconobbe nella folla alcuni compagni di classe: alcuni parevano felici di rivedere Noi;  altri, comprensibilmente, se ne fregavano.<br />Poco pareva cambiato, agli occhi della cavallina con gli occhi magenta.<br />Ma qualcosa di più sottile era cambiato, durante l&#39; assenza medica della puledra con mantello giallo: nel mentre che tale cavallina camminava verso l&#39; entrata, ella fu avvicinata da un&#39; altra puledra di colore rosa, e con la testa cinta da una tiara.<br />Tale puledra, di no e Diamond Tiara, domandò con fare di scherno:<br /><br />&quot;Come mai indossi una mantella, Noi ? Ti vergogni del tuo cutie mark, ovvero un cuscino ? O...&quot;.<br />Noi aveva ricevuto insulti in più di un&#39; occasione da parte di Diamond Tiara, quindi non ci fu nessuna sorpresa. La sorpresa venne invece dalla servetta della puledra con tiara: Silver Spoon, un cavallina grigia miope.<br /><br />Quest&#39; ultima era sempre stata dalla parte di Diamond Tiara in ogni occasione, ma quella volta, ella sembrò intervenire a sfavore della compagna rosa, tappando la sua bocca, e dicendo: <br /><br />&quot;Non ora, Diamond Tiara. Non con me accanto. Ti ricordi quello che ho deciso di fare, qualche giorno fa ?&quot;<br /><br />La puledra rosa guardò con le orecchie abbassate la compagna cinerea:<br />&quot;Oh, andia Silver, pensavo che ti piacesse ancora fare stè cose.&quot;<br /><br />La campanella di entrata coprì la risposta dell&#39; apparente ex-bulletta verso la vera bulla: Noi corse in classe, lasciò sulla cattedra la nota per Cheerlie, e si sedette al suo posto come suo solito.<br /><br />Noi fu la prima ad entrare nella classe vuota, e mano a mano che tutti entravano, i compagni di classe di Noi, ad esclusione di Diamond Tiara e Snails, si fermarono al banco della puledra gialla per lasciare un biglietto di buon ritorno; spille di scarso valore morale e materiale; e addirittura fiori, come se Noi dovesse portare fiori ad una tomba.<br />A volte i quelli che lasciavano tali oggetti chiedevano il motivo per cui Noi indossava un vestito: la puledra rispondeva che serviva a coprire la brutta cicatrice dell&#39; operazione; cosa che era al contempo lontana, e molto vicina alla realtá.<br /><br />Infine la maestra entrò in classe, lesse silenziosamente la nota di Noi, poi iniziò la lezione programmata.<br /><br /><br />La mattinata stava andando benone, per quanto riguardava Noi: erano passate quattro ore dall&#39; inizio, e non era successo nulla di particolare in classe.<br /><br />In un momento di distrazione durante la spiegazione, Noi si mise a guardare quello che accadeva in classe: Sweetie Belle dormiva sul banco; Snip scriveva frasi, probabilmente oscene, sul banco; e Archer, con una fionda improvvisata, lanciava palline di carta a Diamond Tiara, che di risposta tirava stecche di grafite al fromboliere. Nessuno aveva ancora visto il capo d&#39; abbigliamento aggiuntivo che la puledra gialla indossava intorno alle parti basse.<br /><br />Noi bisbigliò a se stessa: &quot;Sembrano non aver notato il pannolino. Bene. Ho tutto tempo per prepararmi a mostrarlo a tutti, prima che un incidente mi faccia scoprire...&quot;<br /><br />Una calda sensazione riempì il fondoschiena della puledra gialla. <br /><br />&quot;Dannazione ! Mi serve il cambio ! Ok, calma, basta alzare lo zoccolo, e dire che devo occuparmi del problema citato nella nota.&quot;, e così Noi fece: alzò lo zoccolo, e, afferrando la borsa col cambio, corse al bagno.<br /><br />Nella fretta, però, Noi inciampò sul cestino della carta, e le si strappò il vestito, rimasto impigliato sul gancio che teneva la lavagna.<br /><br />Ci fu il silenzio.<br /><br />Poi una voce di Featherweight:<br /><br />&quot;Noi sta... sta... sta...&quot;<br /><br />La frase fu terminata da Twist:<br /><br />&quot; Noi indossa un pannolone ! Ed é sporco ! Noi é una puledrina piccola !&quot;<br /><br />E tutti scoppiarono a ridere. Noi girò la testa, e vide che tutti stavano ridendo alla sua sfortuna: anche i &quot;rinnegati sacri&quot; Sweetie Belle; Applebloom e Scootaloo, che in genere non ridevano davanti a queste cose, stavano ridendo. Evidentemente, la situazione era così divertente, che nessuno poteva resistere.<br /><br />Noi stava per scoppiare a piangere per l&#39; imbarazzo, prima di vedere che non tutti stavano ridendo: infatti Silver Spoon, invece di puntare la puledra con gli occhi magenta e ridere, stava ruotando gli occhi, e mormorando qualcosa. Evidentemente, la ricca puledra occhialuta era delusa dal comportamento dei compagni.<br /><br />Alla fine, una Silver Spoon furiosa urlò: <br /><br />&quot;Basta ! Fermate questa manifestazione di incredibile deficenza, ora ! Noi manca in modo evidente del controllo delle sue funzioni fisiologiche, e non può farci nulla !&quot; la puledra grigia puntò Cheerlie: &quot;Sono nel giusto, signora ?&quot;<br />La maestra ignorò l&#39; unica alunna non ridente, e ruggì in modo severo:<br />&quot;Silenzio ! Silenzio ! Ordine nella classe ! Se non smettete ora, SARETE puniti !&quot;<br /><br />Le parole della maestra furono lettera morta: gli alunni non smisero di prendere in giro la povera puledrina gialla. Noi era indecisa su come reagire: all&#39; inizio provò a staccare il gancio che sosteneva la lavagna, per utilizzare tale gancio come arma improvvisata; quando notò che non ci riusciva, iniziò a raggomitolarsi; per poi interrompersi, e riprovare a staccare il gancio. A causa del caos nella sua mente, la cavallina incontinente rimase per un pò sul pavimento, prima di decidersi ad uscire dalla classe verso il bagno.<br /><br />Una volta dentro la stanza, Noi mise la borsa accanto a un lavello, aprì la borsa, e procedette a cambiarsi il pannolino.<br /><br />Tornata nella classe ora silente, Noi fu martellata da insulti: che fossero sotto forma di bigliettini con sopra poesie di scherno o disegni molto grezzi di Noi su montagne di cacca; fazzoletti di carta colorati con la matita marrone; o sussurri di scherno; la puledra umiliata fu presa in giro più e più volte, questa volta senza nessuno, a parte l&#39; aggressore e Noi, al corrente di ciò.<br /><br />A suono della campanella finale, Noi piazzò frettolosamente i libri in cartella, e corse fuori dall&#39; edificio. Appena fuori, a Noi sorse spontanea una domanda, che espresse bisbigliando in corsa:<br />&quot;Silver Spoon: perchè così gentile ? Forse perchè non si è sentita in vena di prendere in giro oggi ? Forse perchè ha anche lei standard morali ? Forse perchè sono appena tornata dal nosocomio ? Solo lei lo sa... mi conviene aspettare.&quot;<br /><br />Per fortuna, la cavallina incontinente<br /> non dovette attendere molto: Siver Spoon fu infatti la seconda ad uscire dalla scuola.<br /><br />Noi ne approfittò per avvicinarsi, fingere di socntrarsi, e chiedere lei:<br /><br />&quot;Ciao Silver Spoon ! Posso domandarti qualcosa ?&quot;<br /><br />La puledra grigia sobbalzò, e quasi perse gli occhiali, per lo spavento.<br /><br />Una volta ricompostasi, ed essersi rimessa gli occhiali sul muso, la cavallina grigia chiese:<br /><br />&quot;Oh, salve Noi. Cosa desideri da me ?&quot;<br /><br />La domanda lasciò ancora più sorpresa Noi:<br /><br />&quot;Come cosa ? Vorrei sapere come mai hai preso le mie parti oggi in classe !&quot;<br /><br />Silver Spoon stette per cinque secondi interdetta, prima di capire: a quel punto si guardò attorno, poi disse:<br /><br />&quot;Siamo allo scoperto. Meglio andare in un bar, se vuoi scoprire le mie motivazioni.&quot;<br /><br />Noi sorrise, e disse: &quot;Ok ! Ho pure i soldi per pagarti un tè, tanto per ripagare un poco quello che hai fatto oggi a me!&quot;</div></div></div><p>Statistiche: Inviato da <a href="http://www.brony.it/forum/memberlist.php?mode=viewprofile&amp;u=177">Daxn</a> — 13/09/2013, 22:31</p><hr />
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